E all'improvviso sei padre: atto secondo

Gioie ed emozioni per l'arrivo del secondo figlio

di Armando Pagliara, 26/02/2013

E quando credi di essere felice perché hai già un figlio, tremendo, sì, ma splendido, ti rendi conto che, all'arrivo del secondo, questa felicità si tramuta in pura sublimazione sensoriale.

Questa volta è stato tutto diverso: il cesareo programmato, nessuna scelta di nascita per il bimbo. L'abbiamo dovuto scegliere noi.

L'arrivo in clinica alle 7; poi, mentre tutto è tranquillo e sai che tua moglie è nella sua camera in attesa di essere contattata dal medico per andare in sala operatoria ti arriva una telefonata da un numero sconosciuto: è tua moglie che, con il numero di una dottoressa, ti comunica che è già in sala operatoria.
E sono solo le 9:05.

Inizia a contattare tutti, chiama madre, padre, zie. Poi arrivano una zia di tua moglie e tua madre che, prese dall'euforia, si recano avanti alla porta della sala operatoria.
Dopo qualche minuto le vedi salire di corsa: "l'abbiamo sentito piangere! È nato!". E tutto il corpo inizia a tremare... ripercorrendo le stesse sensazioni della volta precedente.

E all'improvviso sei padre... quando vedi il piccolo Rosario che, nelle braccia delle ostetriche, esce dall'ascensore con quegli occhietti già aperti (ma vacci piano a papà! Sei nato solo da 15 minuti!).
E un faccino cicciottello, un corpicino piccolo ma già robusto, quelle mani che, pur essendo piccole, sprigionano già tanto vigore.

26 febbraio 2013, ore 09.37.

E all'improvviso sei padre. Di nuovo.

Commento di max
del 27/02/2013
alora di nuovo auguri
Commento di Armando
del 26/02/2013
Grazie, grazie mille! :-)
Commento di Claudia
del 26/02/2013
Che gioia, che dolcezza, che meraviglia...la natura in tutta la sua magnificenza si manifesta in una nascita, e diventare genitore deve essere l'emozione piĆ¹ inebriante che possa esistere a questo mondo...auguri, per la seconda volta.